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See Emily play

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  Tempo fa mi è capitato di vedere per caso un documentario su una scultrice inglese, il suo nome è Emily Young. Ho scoperto che si tratta di un'artista incredibile per capacità manuali, creatività e soprattutto per la location (un antico convento in Toscana) dove ha deciso di installare il suo studio-casa o forse dovremmo dire casa-studio? Le opere dell'artista sono di rara bellezza e hanno un carattere fortissimo per scelta dei materiali, ispirazione creativa e capacità sopraffini nello scolpire. Oltre al suo enorme talento, Emily è famosa per essere stata la musa che ispirò Syd Barret per la scrittura del testo del brano "See Emily play". Per i non appassionati o per chi conosce soltanto le canzoni più note dei Pink Floyd, questo brano non rappresenta molto. Per chi invece ama la musica ed è appassionato del '900, questo brano racconta i primi passi di un artista e con lui di una band, che ha scolpito per sempre, a proposito di scultura, il proprio nome nella m...

SuperClark: divulgazione scientifica con gli occhi di una polacchina

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Dal mondo della scienza: Secondo alcune ricerche svoltesi nei laboratori dei tribunali penali d'Italia, ogni giorno nel nostro paese un esponente di Forza Italia viene arrestato per reati penali. Si tratta del fenomeno conosciuto anche come Riscaldamento penale. Sempre dal mondo della scienza: Caverna e Freezer, due note multinazionali farmaceutiche, hanno rilasciato la notizia che i loro vaccini anti Covid, secondo le sperimentazioni fatte negli ultimi mesi, sono efficenti rispettivamente al 108 % e niente di meno che il 110 %, "supervaccinus al 110 %" alcuni pazienti dovranno infatti restituire una percentuale di anticorpi alle case farmaceutiche. Tra scienza e profano: Visti gli ultimi avvenimenti nella regione Calabria sulla nomina del commissario alla salute, un gruppo di macachi africani, riuniti nella scelta del capobranco, ha deliberato che: "sbagliare è umano ma perseverare non è diabolico (infatti le scimmie a differenza nostra sono tutte atee e quindi non ...

Domande primordiali sul futuro prossimo nel cinema e nel piccolo schermo

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Come cambieranno le produzioni cinematografiche e delle serie Tv, dopo e durante (gli autori staranno già scrivendo) questa pandemia? Non so voi, ma io sono terrorizzato! Non so cosa aspettarmi, è plausibile che potremmo ritrovarci una volta usciti dal tunnel quasi, a vedere opere che raccontano l'incubo che è appena passato? Qualcuno di voi potrebbe dire, bè che male c'è? In fondo nella fiction si cerca di raccontare, anche se trasfigurata, la realtà. Ma io insisto e mi chiedo sempre più preoccupato, avremo a che fare con serie dove il protagonista è un virologo zoppo e schizzato che ogni giorno combatte contro epidemie rare? Oppure la storia di un cinquantenne disperato senza più filtri che si mette a spacciare mascherine contraffatte con un suo ex alunno? Vedremo forse film per bambini e adulti dove il supereroe è il capo della protezione civile nazionale coadiuvato dal suo braccio destro, doppiato in Italia da Tremonti? Lo so tutto ciò è banale, ma non impossibile! Ma...

Piccioni solitari

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C’è una domanda che da giorni mi affligge.. qualcuno sta pensando ai milioni di piccioni abbandonati a loro stessi nei centri storici delle città Italiane? Sono rimasti senza turisti, senza bambini, chi dà loro da mangiare? Come fanno senza il loro mezzo chilo di molliche di pane e pizza ciascuno. Senza svolazzare in mezzo ai piedi dei turisti seduti a mangiare sulle fontane di piazza Navona. Sono “abbattuti”, l’altro giorno ne ho visto uno che guardava nel vuoto immobile sul cornicione di ponte Sisto, sembrava voler fare il nefasto gesto saltando dal ponte. Per non parlare del fatto che non hanno più macchine parcheggiate sulle quali scagazzare impertinentemente. Ve li immaginate sugli alberi del lungotevere senza nemmeno una macchina sulla quale liberarsi durante l’appollaiamento? Non è giusto! Li ho visti girare depressi sull’asfalto senza saper da chi andare a rompere i coglioni, potremmo forse ricominciare a riutilizzarli come piccioni viaggiatori in cambio ...

Un angelo a quattro zampe senza ali

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Un angelo a quattro zampe senza ali ha attraversato l’esistenza di un uomo in viaggio controvento, con la sua simmetria perfetta, quell’aurea di pelo fiammeggiante di varie sfumature, nessuna uguale e per questo così eleganti. La sua presenza ha accompagnato i giorni e le notti, in bilico su una ringhiera oppure acciambellata su un tappeto, miagolii accennati, prima timidi e poi sempre più convinti Passo sinuoso e deciso, salti insondabili di istinto ancestrale distaccata con chi non conosceva bene, fino alla fiducia incondizionata dopo aver sentito il calore, libera e felice finché gli occhi erano vivi, una giovane donna ad aiutarla negli ultimi giorni di vita ormai privi un essere di rara bellezza è stata per quell’uomo.. mai invadente sempre delicata, anche il solo guardarla passare dava piacere, la giovane donna è stato ciò che di meglio, oltre all’uomo, avrebbe potuto incontrare quell’angelo venuto da chissà dove, un regalo della natura, u...

Porte socchiuse

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Mi guardarono tutti stupiti, sembravano non aver mai visto qualcuno camminare in mutande, al centro di un corridoio principale di un lussuoso hotel del centro. Arrivai fino alla porta che nasconde l’inguardabile ciò che di più pruriginoso i nostri occhi possano guardare. La cosa piu strana era che nessuno sembrava notarla quella porta, tutti ci passavano davanti indifferentemente, eppure era soltanto socchiusa quasi a farci sbirciare dentro, curiosare senza timore, per scoprire ciò che non vorremmo mai.   Non tutte le porte socchiuse sono uguali, alcune vengono chiuse male per sbaglio, altre vengono lasciate leggermente aperte per invogliare a guardarci dentro. Aldo Nani

Dovevamo fermarci prima..

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  Perchè non ci siamo fermati prima? Potevamo farlo.. ma non lo abbiamo fatto. Il nostro pianeta sta soffrendo tanto a causa di tutte le attività nocive che noi esseri umani pratichiamo quotidianamente, ma gli stati di tutto il mondo non hanno pensato bene di fermarci. Anche noi cittadini, a parte qualche piccola eccezione, vedi Hong Kong, Francia e forse qualche altro esempio in giro per il globo (anche se per altri motivi, ma si sono fermati ed hanno bloccato i loro paesi) non abbiamo avuto il coraggio di fermarci, di stare a casa, di dare un po' di respiro alla nostra atmosfera, al nostro suolo, ai nostri oceani. Non abbiamo avuto la forza e dico neanche la voglia di rivoltarci contro chi non vuole riconvertire la produzione di energia, contro chi non vuole fermare le emissioni incontrollate di gas nocivi alla natura. Si continuano a spendere miliardi per spese militari, brancolando che dobbiamo prepararci ad una guerra o un attacco che non arriverà mai (penso al “Deserto d...