In questi giorni si parla tanto di Decadenza del nano, così mi è venuta in mente questa canzone che intende la Decadenza in modo molto più alto e sublime.
due poliziotti dentro una volante: - “Fermo Franco fermo, c’è un uomo basso con i capelli tutti neri lucidi tirati all’indietro e con uno scudo in mano con sopra scritto "Fano" anzi no "Al Fano" che sta infastidendo una bella bionda alla fermata dell’autobus!!!” - “Giovà non hai sentito le istruzioni del nostro capo "Manganelli Rivolti"?? Di notte non bisogna mai fermare uomini con quelle caratteristiche” - “ E perché mai?” - “Ah questo non me lo chiedere non lo ho ancora capito nemmeno io” Aldo N. due napoletani in un bar: - “Ueh Giusè hai saputo chiss’è accattat’ o napoli?” -“Nossignore, chi avimm comprato” -“Nu brasilero fortissimo, Terzigno!!! Macina i giocatori comm’ fussero munnezza” Aldo N. In una palestra di boxe alla periferia di Roma, un genitore incuriosito fa una domanda all’allena...
Caro petrolio, ti scrivo per rinnovarti le mia solidarietà. Anche tu come me sei figlio della natura, che ti ha creato nell'arco di migliaia di anni, che si è presa cura di te mantenendoti al caldo all'interno della nostra crosta terrestre. Ha fatto si che potessi formarti grazie a organismi fossili messi sotto pressione da terremoti, movimente tettonici, gas ecc. tutto per te, per crearti dal nulla. Fin quando qualche uomo all'avanguardia che sapeva vedere lontano, non ha deciso di nominarti addirittura sultano ti ha abbagliato con la possibilità di conoscere il mondo ed invece eccoti li di nuovo nel profondo prima dentro bomboloni messi sotto terra per poi finir bruciato in nome del motore a scoppio, di te non resta che un denso fumo che ci avvelena molto più dell'oppio.
12 Febbraio 2010 I passi si fanno sempre più veloci il morbido scricchiolio sembra dare nuova spinta al mio cammino che procede tutto in salita ma senza alcuna fatica continuo ad arrampicarmi i fiocchi si poggiano delicatamente sulla faccia arrossita dal calore del mio corpo tutto sopra di me è grigio e sotto il bianco padroneggia la neve sembra aver rimesso a posto tutte le strade il silenzio è sceso e la gente esce camminando senza motore sembra essere tornati indietro nel tempo mi godo questo momento antico e di silenzio arrivo in cima e da lassù comando il flusso di neve che arriva a terra posso dirigere i fiocchi come una grande orchestra la neve si posa alla fine dopo aver tanto pavoneggiato sulla terra ferita. Aldo N.
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